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ABOUT RAUL

Gesture is the key element of Raul’s works. Instinct, speed, color, emotional dirtying, passionate streaks, hugs of the brushstrokes. Everything matches with gesture which gets always immediate, hot, sudden. The vision of this young artist from Pescara is pervaded by a variety of sensations which stretch the brain with a pincer, give gooseflesh with a shake, let swell with a cold shower and reflect the idea of infinite emerging from the encounter with the other and his face. Raul paints with a primitive speed since his painting is a way to materialize an emotion. So his faces belong to people he meets in his travels, the streaks are the streets he walks, the marker strokes are thoughts taking a place without support. Then, that visceral connection with music, that is all, wraps him, it’s everywhere. Born in Pescara (1980) Raul lives and works between USA and Europe. He travels the world, studing different cultures at the constant research of symbolic languages, energy and meanings, that he transmit to his public through his art. He begins to develop his passion for art, painting on any material he finds in his innumerable travel. From walls to paper, from glass to plastic, from newspaper to lined notebook used in schools, anything is possible for Raul if the surface permits it. His exhibits are numerous in Italy and abroad. His first exhibit was in 2011 in Wynwood (Miami) at Gallery 212.

MAIN EXHIBITIONS

2016, GUERRIERI E LUNE, 1opera in Napoli (Ita)
2016, SYMBOLS SET UP 2016, Bologna (Ita)
2015, DUDAS, Michetti Museum (MuMi), Francavilla al Mare (Ita)
2015, NANJING INTERNATIONAL ART FESTIVAL, Nanjing (China)
2015, SIGNS AND SYMBOLISM, Kir Royal Gallery, Valencia (Spain)
2015, A THOUSAND FACES, Cock’n Bull Gallery, London (Uk)
2014, COLORS, Galleria Cesare Manzo, Pescara (Ita)
2014, HOTEL, Museolaboratorio, Città Sant’Angelo (Ita)
2012, HOOD PORTRAITS, Galleria Cesare Manzo, Pescara (Ita)
2012, FUORIUSO 2012, curata da Giacinto Di Petrantonio, Pescara (Ita)
2011, Gallery 212 Miami a ArtBasel Miami, Miami (Usa)

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Nei lavori di Raul la gestualità è l’elemento padre. Istinto, velocità, colore,
sporcature emozionali, sgocciolature passionali, abbracci di pennellate.
Tutto va a braccetto con il gesto che si fa sempre immediato, caldo, subitaneo.
La visione delle opere di questo giovane artista pescarese è attraversata da una
serie di sensazioni che tendono il cervello con una tenaglia, arricciano la pelle
con una scossa, inturgidiscono con una doccia gelata e si specchiano verso l’idea
dell’infinito che si ha nell’incontro con l’altro e il suo volto.
Raul dipinge con la rapidità primitiva di chi, la pittura, la utilizza per
materializzare un’emozione. Allora i visi sono gente che incontra nei suoi viaggi,
le sgocciolature sono strade che percorre, i tratti a pennarello sono pensieri
che prendono posto fuori dal supporto. Poi, quel legame viscerale con la musica,
che è tutto, lo avvolge, è in tutto.

Artista nato a Pescara (1980) ma cittadino del mondo, lavora tra Usa ed Europa.
Alla continua ricerca di linguaggi simbolici e significati dalle diverse
culture del mondo. Canalizza l’energia verso i suoi simboli, che a loro volta la rendono
nuovamente fruibile. Presto comincia a sviluppare a sua passione per l’arte e
a dipingere su tutti i supporti che trova durante i suoi innumerevoli spostamenti.
Dai muri alla carta, dal vetro alla plastica, dalla carta da giornale ai quaderni
a righe che si utilizzavano a scuola, tutto è possibile, per Raul,
quando la superficie lo consente. Numerose sono le mostre in Italia e all’estero.
La sua prima mostra fu nel 2011 alla Galleria 212 nel quartiere di Wynwood a Miami

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Liberi i pensieri nel tratto dei viaggiatori: Ripetizioni gestuali primitive ed istintive, che stanno a sottolineare la visione d’insieme di un’umanità in trappola.
La paura di riconoscersi per ciò che si è realmente. Pensieri aspirazionali e proiezioni mentali che ergono barriere in una dialettica dell’assurdo, tra individualità e codici sovrapersonali.
Congetture che materializzano forme geometriche spigolose, irregolari, circoscritte da linee e colori. Semplici gesti veloci e materici..espressione del tatto.
Gocce infettano l’etere.
Pensiero imposto.
Hotel ospitano persone, pensieri, parole.
Limiti. Liberi i pensieri nel tratto dei viaggiatori.

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Thoughts are free in the stretch of travellers: Primordial and instinctive repeats of  gestures highlighting the view of an entrapped mankind.
Fear to acknowledge what we really are. Anspirational thoughts and mental projections erecting barriers in a dialectic of the absurd, between individuality and super-personal codes.
Conjectures materialising geometric and irregular shapes, circumscribed by lines and colours. Simple, rapid and material gestures…expressions of tact.
Drops infect the ether.
Imposed thought.
Hotels host people, thoughts, words.
Limits. Thoughts are free in the stretch of travellers.